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Il Vino DOC San Colombano

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Pubblicato da Italiaviaggi il 6 febbraio 2013 Non ci sono commenti

I riferimenti storici parlano di un vino di qualità che nasce dal laborioso rapporto fra la professionalità dell’uomo e la divina vocazionalità del territorio, premiato nel 1984 con il riconoscimento di zona a denominazione d’origine.

L’articolo 1 della legge n° 164 del 10 febbraio 1992, ‘la nuova disciplina delle denominazioni d’origine dei vini‘ cita infatti: ‘Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vociata utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all’ambiente naturale e ai fattori unami.’

Le uve destinate alla produzione del “San Colombano” D.O.C. devono essere coltivate esclusivamente nella zona collinare che comprende in parte i comuni di Miradolo Terme e Monteleone in provincia di Pavia, Graffignana e Sant’Angelo in provincia di Lodi e San Colombano al Lambro in provincia di Milano.


Il vino D.O.C. “San Colombano” è prodotto con le uve rosse legate alla tradizione del Colle: la Croatina, dal 30 al 50%, Barbera, dal 25 al 50 % e Uva Rara, max 15 %. Possono inoltre concorrere alla produzione di detto vino anche le uve a bacca nera provenienti da vitigni raccomandati e/o autorizzati per le province di Milano, Lodi e Pavia presenti nei vigneti, da sole o congiuntamente, fino ad un massimo complessivo del 15% sul totale.

La Croatina, vitigno a bacca nera, originaria dell’Oltrepò Pavese, è qui coltivata, come è documentato, da almeno tre secoli. Produce un vino ricco di colore, vinoso, con profumo di frutta matura e di sottobosco; al Doc San Colombano da armonia e colore.

La Barbera è vitigno a bacca nera, molto diffuso, d’origine antica, ma documentato solo alla fine del ‘700. Al vino dà un colore rosso rubino, un buon profumo, un carattere piuttosto severo, una buona alcolicità e robustezza, caratteristiche che permettono al Doc San Colombano di sopportare un meritato invecchiamento.

L’Uva Rara è un vitigno a bacca nera, di antica origine che dà il meglio di se quando è coltivato in bassa collina. Vinificata da un vino non molto carico di colore, fruttato con profumo di spezie, in mescolanza con gli altri vitigni della Doc, da morbidezza al vino.

Questi tre uvaggi sapientemente dosati, concorrono a produrre il “San Colombano”: un vino di buona struttura, vinoso, armonico, caldo e profumato; un vino prodotto da bersi giovane, se brioso; se di buon corpo e alcolicità si presta, ad alcuni anni di invecchiamento diventando aristocratico ed austero. Nelle sue tipologie è un vino che accompagna la cucina tipica contadina: i salumi, le minestre, la cacciagione, il pollame, i piatti sostanziosi preparati con le parti povere del maiale come il cotechino e la cassoeula, gli stracotti, i bolliti, i formaggi anche stagionati e le castagne arrosto.

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