L'anguria di Siracusa | Italiaviaggi.biz

L’anguria di Siracusa

Home » Enogastronomia » Prodotti Tipici » L’anguria di Siracusa

Pubblicato da Italiaviaggi il 26 marzo 2014 Non ci sono commenti

Una buona ragione gastronomica per visitare la Sicilia? La sua Anguria di Siracusa! Ma che avrà di così diverso questa anguria?

Anguria di Siracusa


Si da il caso che l’Anguria di Siracusa ha un sapore molto diverso dalle classiche angurie, nonché valori nutrizionali e caratteristiche particolarmente dissetanti, merito dei terreni particolarmente sabbiosi e del clima temperato e asciutto di Siracusa. Fra l’altro stiamo parlando di un prodotto tradizionale siciliano che si trova inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

La pianta dell’anguria di Siracusa è una pianta erbacea annuale che presenta foglie grandi e pelose e dei fiori gialli. Il frutto, l’anguria, ha forma ovale allungata, con una buccia a striature verdi chiaro e verde scuro; la polpa è rossa e soda, i semi sono marrone scuro o neri. Un’anguria di Siracusa matura pesa dai 7 ai 10 chili.

L’anguria di Siracusa è molto dissetante in quanto contiene una percentuale d’acqua dello 95,3%, praticamente è il frutto con più acqua al mondo. E poi è molto dolce, nonostante abbia pochi zuccheri (tra 3,7 e 6,4%), questi per via della presenza di sostanze aromatiche, quindi è un frutto che possono mangiare anche le persone che stanno a dieta, anzi, ne sarebbe addirittura indicata per le diete grazie alle sue capacità sazianti. E poi è ricca di vitamine A, C e di potassio!

Come si consuma l’anguria di Siracusa? Sicuramente fresca, sia da sola che con altri ingredienti e/o elaborata. Se ne creano macedonie, gelati, sorbetti, marmellate, granite e dolci.

La ricetta per antonomasia? Il Gelo di Melone, che non c’entra niente con il melone. In siciliano viene chiamato Gelu di Mulina, ovvero Gelo d’Anguria, ed è un dolce al cucchiaio tipico della Sicilia, di solito si prepara per Ferragosto, prima si cucina l’anguria con alcuni ingredienti (diversi da zona a zona) e alla fine si gela. E’ un dolce davvero curioso! Lo avete mai assaggiato?

La bottarga
Il pistacchio: "l'oro verde" di Bronte
La Castagna di Montella IGP
Pecorino toscano DOP
Trebbiano d'Abruzzo DOC
Olio extravergine DOP campano

Potrebbero interessarti anche i seguenti articoli

L’anguria di Siracusa - 26/03/2014 - Italiaviaggi