Parco Nazionale del Pollino, tra monti e borghi

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Un autentico eden da salvaguardare. 196.000 ettari di patrimonio naturale e culturale, 56 piccoli paesi disseminati tra le montagne tra Basilicata e Calabria il parco del Pollino è il più esteso d’Italia. Un susseguirsi di pianori estesi, di abitati caratteristici disposti a corona tra le due regioni, alcuni brulicanti di vita, altri meno. (L’antico borgo di Laino Castello è addirittura un paese fantasma).

Il Pollino è una terra di caverne oscure, rifugio di briganti, gole profondissime, strapiombi,  cime dolci e selvagge.

Ma il Pollino è anche un giardino, scelto come dimora dagli dei, derivandone il nome da Apollinea. Secondo la leggenda, sulle creste delle montagne, tra le distese di pini loricati, gli alberi simbolo del parco,  soggiornava il dio Apollo che dominava dall’alto quegli orizzonti sconfinati.


Qui si trovano esemplari animali di specie che altrove sono ormai estinte, come l’aquila reale, il corvo imperiale, il lupo appenninico, il gatto selvatico…

E’ un posto ideale per chi ama il trekking e le escursioni, grazie alla varietà di paesaggi che permettono di praticare anche altri sport: alpinismo, canoa, rafting, sci di fondo, speleologia e mountain bike.