Calvi Risorta, l’antica Cales che ancora vive

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A ridosso della via Casilina, a breve distanza dal punto in cui questa incrocia l’Appia, unendosi ad essa, si trova Calvi Risorta, a poca distanza da Capua, in provincia dei Caserta.

Calvi RisortaCalvi Risorta è un borgo medievale di notevole interesse storico-artistico, nato dopo la distruzione di Cales, antica colonia romana, ad opera dei Saraceni nell’879. Le rovine dell’antico centro sorgono a breve distanza dall’attuale nucleo e testimoniano l’importanza che ebbe all’interno della federazione aurunca, prima che Roma la debellasse. I resti dell’anfiteatro, del teatro, del foro, di qualche tempio e soprattutto delle terme centrali concorrono a dare un’idea della prosperità di questo centro, che fu famoso per la produzione della ceramica decorata; famosi i “vasi caleni”, ricoperti di vernice lucida e nera e decorati con motivi ornamentali e figurati.


La ricca produzione in terracotta è attestata dal ritrovamento di migliaia di ex-voto, tra cui statue, rilievi fittili, testine, vasetti miniaturistici. Famoso era anche il vino e la fabbricazione degli attrezzi agricoli, come il “calesse”, una vettura a due ruote con mantice trainata da un cavallo, senza sedile per il cocchiere.

Nel centro abitato si trova la Cattedrale romanica di San Casto (sec.XI). Nella facciata è incastonato un sarcofago del secolo VIII. L’interno della chiesa è a tre navate, in forme barocche di inizio Settecento, con alcuni elementi decorativi provenienti di Cales; conserva la cripta della prima costruzione, a tre navate su colonne romane, e pregevoli opere cosmatesche risalenti al XII secolo, con decorazioni a mosaico. Qui è anche conservato il sepolcro del vescovo Angelo Mazziotta, (1444-1446).

In posizione isolata sorge il Castello Aragonese (sec. IX), a pianta quadrata con quattro torri cilindriche angolari, vicino al quale furono costruiti la cosiddetta Dogana Borbonica, piccola costruzione a pianta quadrata con cupola ribassata e il Seminario vescovile settecentesco.

Nelle campagne intorno a Calvi Risorta si trovano infine due profonde grotte, la Grotta dei Santi e la Grotta delle Formelle, scavate nel tufo, le cui pareti sono interamente affrescate con figure di santi risalenti al X e all’XI secolo, purtroppo mal conservate.

  • Giacinto Caligaris

    Quando si capirà che l’Italia deve puntare sul turismo eco sostenibile, agricoltura, artigianato, e pesca….? Opportunità che salverebbero il paese in poco tempo dal declino in atto, dando lavoro subito.