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Itinerario nel Vulture

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Pubblicato da Piero Avolio il 31 dicembre 2012 Non ci sono commenti


Il paesaggio dominato dal massiccio del Vulture, un vulcano spento intorno al quale si delinea una regione distinta dal resto del territorio lucano, attrae per la bellezza della natura ma anche per il notevole interesse storico.
Attorno al cratere, che raggiunge i 1327 m, sono inseriti armoniosamente i centri urbani – testimonianze delle dominazioni normanna e sveva – in mezzo a una natura ricca di vegetazione. Tra questi si distingue Melfi, di origine preistorica, che divenne importante nel Medioevo, dapprima sotto le dominazioni longobarda e bizantina, e poi, nel XI secolo capitale della contea normanna. Fu scelta dall’imperatore Federico II come residenza estiva. E’ dominata dal castello normanno.

Seguendo la strada statale 401, piuttosto tortuosa, è possibile ammirare lo splendido panorama della Valle dell’Ofanto. Qui merita effettuare una sosta a Monticchio, dove due bacini lacustri occupano le bocche spente del vulcano: il lago Grande, azzurro e con le sponde ricoperte di vegetazione acquatica, e il lago Piccolo, verde e circondato da faggi, pioppi e ontani. In mezzo, sono visibili i resti dell’abbazia benedettina di Sant’Ippolito (XI-XII secolo) e di una chiesa bizantina.
Dai laghi si può salire in funivia fino alla vetta panoramica del Vulture.

Proseguendo per la statale, ma anche attraverso percorsi pedonali o a cavallo, si raggiunge invece l’abbazia di San Michele, luogo molto suggestivo.
Il percorso prosegue, attraverso un bosco di faggi e ontani con saltuarie viste panoramiche fino a , un fiorente centro agricolo situato tra vigneti, che possiede una bella cattedrale barocca e la chiesa di S. Antonio con dipinti settecenteschi. A pochi chilometri da Rionero, merita una visita Atella, fondata dagli Angioini nel XIV secolo.

Percorrendo la statale 93 verso Melfi, si incontrano Barile, centro fondato nel quattrocento dagli albanesi, che ancora conserva elementi folcloristici e la lingua di quel popolo, e successivamente Rapolla, di origine greca. Entrambi o paesi sono caratterizzati da grotte scavate nel tufo, utilizzate per la conservazione del vino.

Ultima sosta: Venosa, città degli Apuli, situata sulla via Appia, fu nell’antichità un fiorente centro commerciale e nel medioevo sede regia degli Svevi. testimonianza della sua ricca storia sono i numerosi edifici e i resti monumentali (le terme romane, l’anfiteatro, le catacombe ebraiche, il castello e la cattedrale rinascimentali). Qui si trova l’abbazia della Trinità, uno dei più importanti complessi monastici costruiti in epoca normanna nell’Italia meridionale.

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