Crociere: la psicologia dei consumatori fa scendere i prezzi

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Crociere

Se state pensando a una crociera è meglio se prima vi fate un idea di come va il mercato delle crociere in generale. Infatti sebbene sia facile e vantaggioso trovare offerte di crociere a basso costo su Groupon e altri siti di deals online, molto spesso, conoscendo i cambiamenti e le tendenze di un intero settore si possono trovare opportunità più convenienti o più personalizzate.

Del resto se molti comprano una crociera solo perché vedono un buon prezzo, molti altri viaggiatori, più esperti e navigati cercano esperienze ed itinerari nuovi da esplorare, quindi per loro la percezione della convenienza è diversa: non cercano il prezzo più basso in assoluto ma un ragionevole rapporto qualità-prezzo, dove la qualità può stare nei servizi, nel tipo di nave, o semplicemente nelle destinazioni più agognate.

Il mondo delle crociere segue una tendenza negli ultimi anni che è quella di tirare i prezzi a ribasso, ovviamente se non si parla di crociere extra-lusso ed esclusive, si può dire che le crociere oggi sono un tipo di viaggio molto accessibile se si calcola tutto quello che include “il pacchetto” e che le compagnie puntano ad un grande numero di passeggeri piuttosto che ad avere prezzi alti e cabine vuote.

La tendenza ai pacchetti low cost, alle offerte last minute, ai coupon e ai deals, è aumentata nell’ultimo anno anche a causa della crisi. Molti diranno: se uno si trova in una situazione economica a causa della crisi non va in crociera a prescindere dei prezzi. Il ragionamento è abbastanza corretto, ma non si tiene conto che in Italia ci sono abbastanza persone che la crisi l’hanno sentita ma poco e che il loro “taglio” delle spese spesso è più originato da cause psicologiche che da reali problemi economici (parlo di situazioni in cui si pagano si tasse e prezzi più elevati a fronte degli stessi ingressi più che sufficienti a una esistenza dignitosa).

In certi casi è più la paura di tempi ancora peggiori a razionalizzare le spese degli impauriti risparmiatori italiani che magari non rinunciano categoricamente a viaggiare ma che allo stesso tempo non vogliono spendere come prima. Per cui se una famiglia o una coppia prima faceva due o tre viaggi l’anno all’estero, tra hotel, aerei, escursioni e ristoranti, e spesso per andare allo “sbaraglio”, prendeva pure qualche fregatura, adesso vuole essere sicuro che con la stessa cifra, o con una magari inferiore può comprare un unico viaggio che però valga quanto tutti i week-end europei e le settimane di villeggiatura degli anni passati!

Qui subentra la forza della crociera: un viaggio unico in cui si è certi di trovare svaghi, divertimenti organizzati e non, buoni servizi, visite ed escursioni, socializzazione con altre persone tutto nello stesso pacchetto senza molti traumi ne troppa organizzazione. Il viaggiatore italiano medio è senza dubbio un po’ più pigro che in passato: non vuole rischiare di trovarsi in una grande metropoli ed essersi perso l’ultima corsa della metro e dover spendere un capitale in taxi per tornare in hotel, preferisce pagare qualcuno che lo guidi e che lo assista in tutto in viaggio e magari spendere meno che in eventuali contrattempi “d’avventura”.

Anche i problemi ed i disservizi delle compagnie spesso fanno abbassare ulteriormente i prezzi delle crociere per riconquistare la fiducia dei consumatori: ricordiamo il caso della Costa Crociere che dopo il dramma della Concordia cercava di recuperare i clienti che aveva perso a causa degli errori di alcuni suoi dipendenti e che di riflesso ha fatto abbassare anche i prezzi di altre compagnia che temevano la concorrenza di prezzi bassi o un calo di fiducia dei potenziali clienti nei confronti di tutte le navi da crociera e non solo della Concordia.