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Ai piedi del Re di Ghiaccio

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Pubblicato da Italiaviaggi il 7 dicembre 2012 Non ci sono commenti


Da non lo si vede, ma basta spostarsi verso la Val Ferret e il quadro diventa spettacolare: la cresta di Peuterey parte subito con un appicco di classe, nella slanciata cuspide della Aiuguille Noire, poi bruscamente scende, indugia sui campanili delle Dames Anglaises, riprende quota e si imbianca sulla ghiacciata Aiguille Blanche e culmina sulla corona del re delle Alpi, la vetta scintillante del Monte Bianco, una cupola di 4810 metri, due chilometri e mezzo più alto della valle.

Dalla piazza di Chamonix invece si vede benissimo, sorretto da un mare di ghiacci e di seraccate. Proprio da Chamonix, Horace-Bènèdicte de Saussure, scienziato ginevrino e padre dell’alpinismo esplorativo, ne progettò lungamente l’ascensione. Gli scopi inizialmente erano scientifici, si voleva entrare nell’allora sconosciuto mondo dei ghiacci e dell’alta quota, ma ben presto lo spirito sportivo e patriottico prevalse: nell’estate del 1786, i due uomini di punta della squadra di de Saussure, Jacques Balmat, di professione cercatore di cristalli, e Michel-Gabriel Paccard, medico, aprirono la via alla vetta, armati solo di una coperta, qualche strumento di rilevazione e pochi viveri.

La scalata durò due giorni: alle 18.23 dell’8 agosto piantarono sul tetto d’Europa un bastone da cui sventolava un fazzoletto. Gli chamoniardi li videro e presi dall’entusiasmo fecero suonare le campane a festa. De Saussure dal canto suo compì la seconda scalata due anni più tardi.

Oggi sono centinaia le carovane che salgono per la via normale alla cima del Monte Bianco: quello di Chamonix è l’itinerario più facile, ma da Courmayeur, per il ghiacciaio del Miage (in Val Veny) e il rifugio Gonella (3071 m) la scalata è sicuramente più spettacolare. Un buon camminatore impiega, dal rifugio, dalle sette alle dieci ore. Chi preferisce la comodità di una cabinovia, può sempre optare per la funivia che parte da la Palud, passa per il rifugio Torino, monta con un’arditissima campata ai 3843 metri dell’Aiguille du Midi e scende a Chamonix. Panorami assicurati.

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