Roccaporena, la suggestione di Santa Rita

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Domenica scorsa, io e la mia famiglia abbiamo fatto una gita a Cascia e a Roccaporena. Siamo umbri, e ci eravamo già stati un pò di tempo fa, ma la pioggia incessante non ci aveva permesso di visitare tutti i luoghi che avremmo voluto vedere.

Roccaporena


Cascia si trova in provincia di Perugia, in Valnerina, ed è noto prevalentemente per Santa Rita, ma forse non tutti sanno che Roccaporena è la frazione di Cascia dove Santa Rita è nata e vissuta.
Roccaporena è chiusa in una gola, collegata con il capoluogo tramite una strada che passa per una valle angusta, ma dal paesaggio naturale suggestivo.
In fondo al paese si trova il Santuario di Santa Rita. Sotto il portico, al centro della fontana, c’è la statua in bronzo di Santa Rita.
L’interno del santuario è a tre navate. Il pavimento è in pietra porfirica; la balaustra e l’altare in marmo pregiato.
Appena si entra nel villaggio, la prima cosa che si nota è, sulla sinistra, una montagnetta aguzza con una chiesetta sulla sommità. Questo è il luogo in cui Santa Rita si recava a pregare, isolata dal mondo e più vicina a Dio.

Secondo la tradizione, sulla pietra che si trova sulla sommità Rita avrebbe lasciato le impronte delle ginocchia e dei gomiti e che, sempre da questo luogo, sia stata prelevata dai Santi protettori per essere portata nel monastero di S. Maria Maddalena a Cascia. Si narra che Santa Rita, rimasta vedova, voleva entrare in convento, ma non veniva accettata in quanto già sposa e madre. Le suore la ritrovarono nel monastero senza che nessuno le avesse aperto per entrare.
Arrivare a questo scoglio è un’impresa piuttosto ardua. Abbiamo percorso una strada in salita a zig zag formata da 320 gradoni (contati da mio figlio Marco!) che percorre tutto il costone della montagna. Lungo il percorso si trovano  le stazioni della via crucis e capita di incontrare pellegrini che percorrono la strada verso la croce.
Dalla vetta del roccione si può ammirare un meraviglioso panorama sulle  montagne, e si respira aria di pace e tranquillità.
Ci siamo poi recati sula parte opposta dello scoglio della preghiera, dove si trova l’Orto del Miracolo, sotto una specie di grotta, a cui si accede attraverso una stradina in salita, dietro il paese.

Nell’orticello si trova una croce e una statua di Santa Rita, distesa nel letto, e un’altra figura che le porge una rosa.
Sotto la croce c’è una lapide che enuncia ” “nel più aspro rigore del verno, essendo ogni cosa ricoperta di neve una buona donna, parente di Rita, fu a visitarla. Nel partire la richiese, se da casa voleva cosa alcuna: rispose ch’avrebbe desiderata una rosa e due fichi dell’orto suo. Sorrise la buona donna credendo, ch’ella delirasse per la violenza del male e se n’andò. Giunta a casa e entrata ad altro fine nell’orto, vidde sulle spine, spogliate, d’ogni verdura e cariche di neve una bellissima rosa, e sù la pianta due fichi ben maturi, e rimasta attonita per la contrarietà della stagione, e, per la qualità di quel freddissimo clima veduti il fiore e i frutti miracolosi gli colse, e à Rita portogli“. (dal breve racconto, Roma, 1628, P. 23).

La casa in cui la Santa ha abitato dopo sposata, si trova all’ingresso del villaggio ed è stata trasformata in chiesa.
Secondo la tradizione, da un’apertura sul tetto “entrò l’Angelo a visitare la Beata Rita” e  “se piove o nevica da tale apertura non entra mai nè acqua nè neve”.
Di fianco del Santuario si trova l’istituto per ragazzi di Roccaporena, che ospita bambini e ragazzi di famiglie in difficoltà.
Per noi che siamo molto credenti, è stata una gita davvero indimenticabile, che ci ha fatto respirare un’atmosfera suggestiva, direi quasi di beatitudine!
Se vi capita di venire in Umbria, Roccaporena è un luogo che vale davvero la pena visitare!