Itinerario sul mare di Trapani

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Se vi recate in Sicilia, vale la pena passare qualche giorno a Trapani e visitare i dintorni. L’itinerario che proponiamo comincia da una passeggiata per la Riserva delle Saline di Trapani e Paceco e relativo Museo del Sale. Il museo si trova in contrada Nubia, raggiungibile percorrendo, anche a piedi, i circa 2 km lungo la via del sale che unisce Trapani a Nubia, continuando, ininterrotta fino a Marsala grazie anche alla recente pista ciclabile.

La visita prosegue per San Vito Lo Capo, località balneare nota soprattutto per la sua bellissima baia, con un’acqua cristallina dai colori che vanno dall’azzurro chiaro al verde e al blu intenso.  Il paese, tutto bianco, sorge intorno alla sua Chiesa Madre risalente al ‘700, dall’aspetto squadrato e massiccio che ricorda la sua nascita come fortezza saracena. Se decidete di fermarvi per la notte, gli hotel nell’incantevole San Vito Lo Capo offrono servizi di alta qualità e a prezzi molto accessibili.

Una giornata può essere riservata alla visita delle calette della Riserva Naturale dello Zingaro, Tra San Vito lo Capo e Castellammare del Golfo, un paradiso naturale intatto di impareggiabile bellezza. Piccoli sentieri che costeggiano i dirupi, che finiscono nel mare o si inerpicano sui monti, permettono di attraversare e ammirare uno degli ambienti più spettacolari del Mediterraneo.

Nello stesso giorno, si può partire alla volta di Scopello, delizioso paesino nei pressi di Castellammare del Golfo, dove si trova un’antica tonnara ed una costa rocciosa e frastagliata coi famosi faraglioni che emergono dal mare

Al tramonto, è consigliata una visita ad Erice, raggiungibile con la funivia, un’antica città fenicia e greca, arroccata a 751 metri di altezza sul monte omonimo. Cinta da bastioni e mura, con case serrate le une alle altre, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di una sola persona per volta.
Nell’antichità, Erice era nota per il suo tempio ove i Fenici adoravano Astarte, i Greci Afrodite ed i Romani Venere.

Altro giorno, altre tappe: dal porto di Trapani si arriva a Favignana, la più grande delle isole Egadi, e a Marettimo, la più lontana delle Isole Egadi, da molti considerata anche la più selvaggia, che con la sua riserva marina presenta dei fondali paragonabili alle isole tropicali; il fascino di Marettimo è anche dato dalle tante grotte che si possono visitare soltanto con i barcaioli locali.

Mezza giornata va dedicata alla visita di Mothia (o Mozia), un vero gioiello archeologico. Fondata nel VIII secolo a. C. dai Fenici, l’isola fa parte di un piccolo arcipelago (Isole dello Stagnone), e conserva ancora i resti fenici che possono essere ammirati nel museo posto sull’isola o passeggiando a piedi lungo il perimetro dell’isola stessa.

Se avete a disposizione un altro giorno, visitate Marsala (Baglio Anselmi, Centro storico) e il centro storico di Trapani, con la sua cattedrale e il Museo della Preistoria sito nella Torre di Ligny nella punta occidentale della città.