Forlì: una città da visitare

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Forlì, è uno dei comuni dell’Emilia Romagna con radici lontanissime, mostra varie testimonianze del suo ricco passato. Ma vediamo nel particolare cosa vedere a Forlì e quali posti visitare.

forlìMerita senz’altro una visita la chiesa di San Mercuriale (XII secolo), la cui facciata è ornata da un bel portale in marmo con una lunetta decorata da un rilievo duecentesco, raffigurante il Sogno e l’Adorazione dei Magi; all’interno vi sono opere del Palmezzano e il quattrocentesco sepolcro di Barbara Manfredi. Accanto all’edificio si innalza il campanile, a pianta quadrata con archi, lesene e cuspide, e si apre il chiostro quattrocentesco, un tempo parte del monastero di San Mercuriale.

Il Duomo, imponente edificio in stile neoclassico, custodisce un’Assunzione di Cignani nella cappella della Madonna del Fuoco; sulla stessa piazza Ordelaffi sorge il palazzo Paulucci Piazza, con un bel portale, mentre in corso Garibaldi si trova il seicentesco palazzo Albicini, nei pressi del quale è la casa Palmezzano, del XV secolo, dove soggiornò il pittore.
Nella chiesa settecentesca della Trinità si ammira il monumento a Domenico Manzoni, opera di Canova; in San Biagio una Concezione di Guido Reni.


Nella zona centrale della città è possibile visitare anche la Pinacoteca, con opere d’arte italiane dal Rinascimento ai giorni nostri, fra le quali si segnalano quelle di Palmezzano, di Guercino e di Beato Angelico.
Dirigendosi verso la Rocca di Rivaldino, costruzione trecentesca oggi adibita a carcere, vale la pena visitare la chiesa romanica di Santa Maria dei Servi (XII secolo) rimaneggiata nel XVII-XVIII secolo; all’interno si trovano la pregevole cappella del Capitolo, con affreschi di scuola locale, un notevole coro quattrocentesco e il sepolcro Numai del Cinquecento.