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Bard, il borgo del Forte

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Pubblicato da Italiaviaggi il 19 novembre 2010 Non ci sono commenti


è un piccolo borgo della Valle d’Aosta, membro della Comunità Montana Monte Rosa, che sembra l’illustrazione di un libro di fiabe di dame, draghi e cavalieri per il suo sapore antico e un pò magico, i suoi 134 abitanti e la sua posizione incastonata in una gola all’inizio della valle, accessibile da un vecchio ponte medievale.

Alla sommità di una parete rocciosa, domina il leggendario Forte di Bard, un’imponente fortezza sabauda edificata nel XIX secolo, che è attualmente sede del Museo delle Alpi, oltre che luogo in cui si tengono numerose le esposizioni di scultura lignea e pittura. Particolarmente accattivanti sono gli eventi estivi, che mettono in scena nel cortile interno una vasta rassegna di concerti e spettacoli teatrali.

Il Forte fu fatto realizzare da Carlo Alberto di Savoia, tra il 1830 e il 1838, su un edificio medievale pre-esistente, risalente con ogni probabilità al X secolo e a sua volta eretto su fondamenta romane. Alcuni documenti dimostrerebbero l’esistenza di fortificazioni nell’area già nel VI secolo, all’epoca di Teodorico I.

Il cuore vero e proprio del paese è un labirinto di viottoli, che si inseguono lungo la vetta rocciosa e conducono al  borgo storico, costellato di scorci pittoreschi, botteghe tradizionali e negozi di prodotti tipici.

Ciò che determina l’atmosfera incantata d’altri tempi è soprattutto l’assetto urbano tipico del medioevo, e la presenza di antichi palazzi dell’epoca. Gli edifici più interessanti risalgono al XV e XVI secolo: la Casa del Vescovo, la Casa Valperga, la Casa Ciucca e la Casa della Meridiana, il palazzo settecentesco della nobile famiglia Nicole, la casata degli ultimi conti di Bard, Casa Challant. valorizzare il borgo e il forte.

Per assaporare ancora di più le antiche atmosfere, nei pressi del borgo si trova il geosito archeologico che  testimonia la presenza di un antico ghiacciaio che, circa diecimila anni fa, occupava la valle della Dora Baltea, mentre le incisioni rupestri raccontano la storia lontana dei primi abitanti della zona.

Magica e intrisa di tradizione è anche la cucina del luogo, caratterizzata da due prodotti tipici per eccellenza: il fiuor di cousse, cioè i fiori di zucca ripieni cotti al forno, e le paste ad melia, preparate con la farina di mais. Da accompagnare con il vino dei rocchi di Bard, un rosso dal profumo mandorlato già noto nell’antichità.

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