Scanno è suggestivo borgo montano della provincia dell’Aquila , a 1050 m di altitudine, famoso per la bellezza dei portali scolpiti e dei balconi barocchi, delle chiese rinascimentali di S. Antonio e di S. Maria della Valle e conosciuto dai buongustai anche per i formaggi saporiti e per i deliziosi mostaccioli di mandorle, mosto e cioccolata ricoperti di glassa. Sorge su uno sperone che si erige sulla valle del Sagittario, tra i fianchi rocciosi dei Monti Marsicani e del Monte Genzana.
Per raggiungerlo, essendo particolarmente arroccato, si possono affittare delle biciclette, dei tandem o addirittura dei risciò. In alternativa si può usufruire della navetta che porta direttamente all’interno del paese.
Scanno è noto per lo splendido centro storico e per il lago omonimo, situato a 922 m. d’altitudine, formatosi dall’ostruzione del fiume Tasso provocata da una frana staccatasi dal Monte Genzana.
La prima attestazione di Scanno (Scamnum) risale al secolo XI, quando tutta la valle del Lago viene donata dai Conti di Sangro al Monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti fu coinvolta negli eventi storico-politici della Valle Peligna. Fu feudo dei d’Aquino, degli Avalos e dei Caracciolo di Melissano.
Il centro antico ha una chiara impronta medievale ed è caratterizzato da pittoresche e intricate viuzze ed edifici con antichi portali. Passeggiando per le stradine antiche del paese si respira aria di tradizione e storia: donne nel tipico costume scannese, botteghe di artigiani orafi, fontane, porte e monumenti di notevole pregio. Il più importante monumento è la parrocchiale di S. Maria della Valle, che presenta una facciata ornata da un bel portale romanico; all’interno, notevoli arredi marmorei e lignei, settecenteschi, opera di artisti di Pescocostanzo, e dei Bencivenga, ebanisti di Raiano.
Questa località, appartenente ai “Borghi più Belli d’Italia”, è considerata non a caso il borgo più fotografato.
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Ho visitato Scanno diversi anni fa. Ricordo il lago: bellissimo. E le decine di foto che ho scattato…e non esisteva ancora la digitale, pensa un po’!