Zona davvero caratteristica, la Tuscia (l’antica Etruria) non ha paragoni in Italia; compresa tra l’alto Lazio, la Maremma toscana, l’Umbria e il Tirreno, presenta un paesaggio incomparabile, nel quale gole e fenditure scavate nel tufo si alternano a colline boscose, per poi cedere spazio, sulla costa, alla macchia mediterranea. Ma soprattutto notevolissime sono le testimonianze di una civiltà antichissima e misteriosa: quella degli Etruschi. A partire da Tuscania, in provincia di Viterbo, nome con il quale la città veniva chiamata già nei tempi antichi e che fu mutato nel XIV secolo in Toscanella e poi nuovamente ripreso nel 1911.
Tuscania sorge isolata su un altopiano di tufo che domina la Maremma viterbese; centro agricolo e artigianale, noto per la lavorazione del cuoio, del legno e della terracotta, la cittadina è ricca di monumenti che si annoverano tra i principale esempi di architettura romanica nel Lazio. Per vederli bisogna recarsi quasi fuori dall’abitato, sul solitario colle San Pietro, dove si leva l’elegante facciata a tre portali, con un elaborato rosone, della chiesa di Santa Maria Maggiore, sorta nel VIII secolo sui resti di un edificio romano e riedificata nel XII secolo. L’interno è a tre navate, con colonne sormontate da capitelli romanici, che sorreggono archi riccamente decorati. Nella navata centrale si trova un bel pulpito duecentesco con frammenti marmorei decorati del VII-IX secolo.
A poca distanza si trova San Pietro, un’altra bellissima chiesa dell’VIII secolo, più volte rimaneggiata nei secoli successivi. La facciata, opera di maestri lombardi del Duecento, ha al centro un portale ornato di rilievi e mosaici, con una loggetta e uno splendido rosone. Magnifico anche l’intrno, che conserva quasi interamente la struttura dell’VIII secolo e testimonia il passaggio dall’architettura paleocristiana a quella romanica; gli affreschi dell’abside sono stati purtroppo danneggiati dal terremoto del 1971. Interessante anche la cripta, a nove piccole navate.
Tuscania è inoltre ricca di necropoli etrusche, disseminate per un largo raggio intorno al centro urbano; tra le più famose, quelle dell’Ara del Tufo, della Peschiera, della Banditaccia, della Castelluzza, delle Scalette, e soprattutto la Madonna dell’Olivo, che conserve le Tombe Curunas (IV-II secolo a. C.), la Tomba del Sarcofago delle Amazzoni (IV secolo a. C.) e la Tomba della Regina, celebre per la sua Grotta, un intricato labirinto di cunicoli e gallerie scavati nel tufo.
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