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	<title>ITALIAVIAGGI &#187; Itinerari e Natura</title>
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	<description>Sito sul turismo in Italia</description>
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		<title>Viaggio in Calabria, tra mare e sacralità</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;itinerario inizia dalla splendida costa di Praia a Mare, dalla quale si può ammirare l&#8217;Isola di Dino. Su quest&#8217;ultima, e sul Golfo di Policastro, si erge la normanna Rocca d&#8217;Armi, risalente al XII secolo. Da non perdere una visita al bellissimo Santuario della Madonna della Grotta , nel centro storico di Praia a Mare, situato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2080" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/07/praia-a-mare.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2080" title="praia-a-mare" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/07/praia-a-mare-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Praia a Mare</p></div>
<p>L&#8217;itinerario inizia dalla splendida costa di <strong>Praia a Mare</strong>, dalla quale si può ammirare l&#8217;<strong>Isola di Dino</strong>. Su quest&#8217;ultima, e sul <strong>Golfo di Policastro</strong>, si erge la normanna <strong>Rocca d&#8217;Armi</strong>, risalente al XII secolo. Da non perdere una visita al bellissimo <strong>Santuario della Madonna della Grotta</strong> , nel centro storico di Praia a Mare, situato all’interno di una grotta naturale, che ospita una statua in legno della Madonna col Bambinello &#8211;  che secondo una leggenda, vi fu nascosta da un capitano di una nave nel 1326 - e una statua della Madonna della Neve del XVII secolo; lungo la gradinata realizzata con pietre di mare si possono ammirare i mosaici raffiguranti la Via Crucis anch’essi realizzati in pietre di mare.</p>
<div>La Scogliera di Fiuzzi è caratterizzata da un&#8217;affascinante successione di grotte, a cui succedono <strong>Capo Palinuro</strong> e l&#8217;<strong>Arco Magno</strong>, un arco roccioso naturale, nei pressi di <strong>San Nicola Arcella</strong>.</div>
<div id="_mcePaste">Percorrendo la statale 18 si giunge a <strong>Scalea</strong>, borgo a picco sul mare che prende il nome dalla particolare conformazione a scala dell&#8217;abitato. Con i suoi tetti rossi e gli angusti vicoli medievali, Scalea è uno dei paesi più incantevoli della zona. Qui si trovano la <strong>Torre Talao</strong>, fatta erigere alla fine del XVI secolo dall&#8217;imperatore Carlo V, e la chiesa di Santa Maria d&#8217;Episcopio.</div>
<div>Proseguendo il nostro itinerario verso l&#8217;interno, si arriva a <strong>Santa Maria del Cedro </strong>che deve il nome a tale agrume, simbolo di questa terra,  che merita una sosta per assaggiarlo, soprattutto candito.</div>
<div id="_mcePaste">Riprendendo la statale, si torna sulla <strong>Valle del Lao </strong>e si raggiunge <strong>Cirella</strong>, dove va assolutamente visitato il suggestivo borgo medievale di Cirella Vecchia, abbandonato dopo il bombardamento marittimo francese del 1806. I suoi vicoli di ciottoli, la chiesa e il castello, il silenzio, tutto fermo a due secoli fa, emana la classica atmosfera da &#8220;città fantasma&#8221;. La città nuova è invece rinomata per la sua spiaggia di sabbia dorata, da cui si ammira l&#8217;<strong>Isola di Cirella</strong> con la sua torre d&#8217;avvistamento.</div>
<div id="_mcePaste"><strong>Diamante </strong>è la tappa successiva di questo viaggio. Si tratta di un vero  museo a cielo aperto, poiché da vent&#8217;anni artisti italiani e stranieri decorano con murales le case del centro storico.</div>
<div>Proseguendo per altri 12 chilometri lungo la statale 18, si raggiunge <strong>Belvedere Marittimo, </strong>una terrazza affacciata sul mar Tirreno, con il castello voluto da Ruggero il Normanno nel secolo XI. A pochi chilometri di distanza si trova un altro suggestivo castello, quello del principe di Sangineto,  nell&#8217;omonimo paese.</div>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Proseguendo lungo la Scogliera dei Rizzi, si arriva a <strong>Cetraro</strong>, famoso per il cedro, ma anche per le sue testimonianza artistiche di epoca barocca: la Chiesa di San Benedetto e la Chiesa del Ritiro.</div>
<div>La tappa successiva, <strong>Guardia Piemontese</strong>, con la &#8220;porta del sangue&#8221; testimonia un passato di intolleranza religiosa e persecuzioni. In questo paese, infatti, si era installata una comunità valdese, che subì la ferocia dell&#8217;Inquisizione. Dopo pochi chilometri, l&#8217;animo si fa più sereno nei pressi dello <strong>Scoglio della Regina</strong>, grazie allo splendore cobalto del fondale.</div>
<div id="_mcePaste">Si prosegue per <strong>Paola</strong>, la città di San Francesco, che emana un senso di sacralità, non solo per il monumentale Santuario dedicato al santo, ma anche per la Chiesa della Madonna di Montevergine, con la sua facciata barocca, la Chiesa del Rosario, la Chiesa della Santissima Annunziata.</div>
<div id="_mcePaste">L&#8217;ultima tappa di questo itinerario è <strong>Amantea</strong>, con le sue lunghe spiagge e con la vista mozzafiato che il belvedere di Fiumefreddo Bruzio dona al visitatore.</div>
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		<title>Viaggio nella Gallura</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro itinerario comincia da Olbia, città dalla probabile origine greca, che raggiunse grande importanza in età romana, della quale conserva numerose tracce. Interessanti sono anche le testimonianza del periodo dell&#8217;amministrazione giudicale, quando, rinata col nome di Pausania, costituì una delle tante &#8220;terrenove&#8221; che allora si affermarono nell&#8217;isola. Appartengono a questo periodo la bella chiesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/07/gallura.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1891" title="gallura" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/07/gallura-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il nostro itinerario comincia da <strong>Olbia</strong>, città dalla probabile origine greca, che raggiunse grande importanza in età romana, della quale conserva numerose tracce. Interessanti sono anche le testimonianza del periodo dell&#8217;amministrazione giudicale, quando, rinata col nome di <strong>Pausania</strong>, costituì una delle tante &#8220;terrenove&#8221; che allora si affermarono nell&#8217;isola. Appartengono a questo periodo la bella chiesa romanica di <em>San Simplicio</em> e il nucleo più caratteristico della cittadina, con i vicoli stretti e i palazzetti spesso adorni di balconi in ferro battuto. <em>San Simplicio</em>, risalente alla fine dell&#8217;anno Mille, conserva la parte inferiore originaria: l&#8217;interno è tripartito, con volte a botte frutto di interventi successivi.</p>
<p>Lasciando Olbia, il percorso procede attraverso panorami dominati da graniti grandiosi e incombenti fino ad arrivare a <strong>Tempio Pausania</strong>, centro principale della Gallura interna. La cittadina, con il suo impianto realizzato prevalentemente in pietra locale, si appoggia sulle falde di un contrafforte del <strong>massiccio del Limbara</strong>. Qui si trovano la cattedrale, il campanile e il portale, risalenti al  XV secolo.</p>
<p>La spettacolarità dei profili con cui si stagliano i rilievi granitici galluresi si accentua in prossimità di <strong>Aggius</strong>, paese ai piedi del <strong>monte Pinna</strong>, del <strong>monte Fraile </strong>e di <strong>Punta Spina</strong>. Si continua per <strong>San Filippo</strong>, località oggi ricordata con il nome di <strong>Mare di Luna</strong>, una conca costellata di enormi massi granitici.</p>
<p>Sulla SS 133 si inserisce un breve raccordo che porta a <strong>Luogosanto</strong>, centro assai vitale nel Medioevo, abbandonato e poi risorto nel secolo scorso come punto di raccolta dei lavoratori agricoli in corrispondenza di una chiesa duecentesca dedicata alla Natività della Vergine. Si arriva a <strong>Ponte Liscia</strong>, da dove si diparte il ramo della statale 133 bis che porta prima a <strong>Santa Teresa di Gallura </strong>e poi a <strong>Capo Testa</strong>. Fondata nel 1808 per contrastare il contrabbando tra la Sardegna e la Corsica, Santa Teresa di Gallura presenta un impianto a scacchiera e ospita l&#8217;imbarcadero per l&#8217;<strong>Isola della Maddalena</strong> e per il porto corso di <strong>Bonifacio</strong>. Da vedere la cinquecentesca <strong>torre Longonsardo</strong> e la spiaggia di rena bianca. Capo Testa è invece uno dei luoghi più suggestivi dell&#8217;intera Sardegna: il promontorio si presenta come un gigantesco blocco di roccia che sporge da una costa movimentata e battuta dal mare ed è colegato alla terraferma da un istmo.</p>
<p>Ritornati a Ponte Liscia, si riprende la SS 133 fino a <strong>Palau</strong>, in origine un modesto pontile che lo sviluppo turistico ha trasformato in centro di villeggiatura e porto attrezzato per le comunicazioni con le isole. Da Palau si può raggiungere <strong>Capo d&#8217;Orso</strong>, un promontorio di fronte a Caprera, famoso per una roccia granitica che l&#8217;erosione ha plasmato a forma di orso.</p>
<p>Si procede poi in direzione sud, verso <strong>Arzachena</strong>, che mostra all&#8217;ingresso del centro abitato il famoso <em>Fungo</em>, una roccia plasmata dai venti, e che comprende nel suo vasto territorio il complesso turistico della <strong>Costa Smeralda</strong>. Il viaggio prosegue per <strong>L&#8217;Abbiadori</strong>, <strong>Porto Cervo</strong> e <strong>Liscia di Vacca</strong>, <strong>Cala di Volpe</strong> e <strong>Portisco</strong>, e le tantissime insenature che caratterizzano questo tratto costiero tra i più belli del Mediterraneo.<strong> Porto Rotondo</strong>, altro prestigioso centro turistico, è uno dei più eleganti della costa gallurese. Avanzando verso Olbia, si doppia il <strong>Golfo di Marinella</strong> e si raggiunge il centro turistico portuale di <strong>Golfo Aranci</strong>, nato come centro di pescatori e poi ingranditosi notevolmente dopo che, nel 1882, vi è stato appoggiato il servizio di linea che unisce la Sardegna con Civitavecchia. Dall&#8217;insenatura sul <strong>capo Figari</strong> si vedono la Costa Smeralda a nord, l&#8217;<strong>isola di Tavolata</strong> e l&#8217;<strong>isolotto Figarolo</strong> a sud, mentre, alla base del promontorio, si estende la bella spiaggia di <strong>Cala Moresca </strong>con la sua pineta, dove ci si può fermare per concludere in bellezza il nostro itinerario.</p>
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		<title>Visita al Circeo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 14:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roxy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Un itinerario naturalistico che parte da Latina, una città che presenta alcuni esempi dell&#8217;architettura del periodo fascista: l&#8217;ufficio postale, il tribunale, il quartiere delle case popolari, l&#8217;ospedale vecchio. Attraverso l&#8217;Agro Pontino si viaggia verso San Felice Circeo, una cittadina di antiche origini (i cavalieri Templari vi costruirono una torre nel XIII secolo), posta al centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1836" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/sabaudia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1836" title="sabaudia" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/sabaudia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Sabaudia</p></div>
<p>Un itinerario naturalistico che parte da <strong>Latina</strong>, una città che presenta alcuni esempi dell&#8217;architettura del periodo fascista: l&#8217;ufficio postale, il tribunale, il quartiere delle case popolari, l&#8217;ospedale vecchio. Attraverso l&#8217;<strong>Agro Pontino</strong> si viaggia verso <strong>San Felice Circeo</strong>, una cittadina di antiche origini (i cavalieri Templari vi costruirono una torre nel XIII secolo), posta al centro del promontorio dove, secondo la leggenda, la maga Circe compiva i suoi incantesimi d&#8217;amore. Il monte Circeo, nonostante tocchi appena i 541 m, domina la pianura. le sue pendici ospitano numerose caverne, in unn di esse è stato ritrovato, in mezzo a un cerchio di pietre, un cranio umano risalente a 50.000 anni fa. I limiti del promontorio sono contrassegnati da antiche torri di vedetta, alcune delle quali di proprietà privata: torre Olevola, torre Vittoria, torre del Fico, torre Cervia, torre Paola.<br />
Tutto il promontorio, compreso l&#8217;abitato di San Felice, rientra nel territorio del <strong><a href="http://www.italiaviaggi.biz/parco-nazionale-del-circeo.html" target="_self">Parco Nazionale del Circeo</a></strong>, istituito nel 1934. Dopo aver visitato il <a href="http://www.italiaviaggi.biz/parco-nazionale-del-circeo.html" target="_self">Parco</a>, sulla via del ritorno verso Latina, merita una visita <strong>Sabaudia</strong>, anche sede del Parco, ubicata nel cuore dell&#8217;Agro Pontino a qualche chilometro da Roma, che a differenza di quasi tutte le città italiane le cui origini risalgono a tempi lontanissimi, è connotata dal punto di vista cronologico da una nascita recente: fu fondata infatti il 5 agosto 1933 nel quadro della vasta operazione di bonifica integrale della Palude Pontina, che ha visto la fondazione di altre quattro città: Littoria (ora Latina) la città capoluogo, Aprilia, Pomezia, e Pontinia, dopo 253 giorni di lavoro, è stata inaugurata il 15 aprile 1934.</p>
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		<title>I monti di Tiziano</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 13:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Natura e storia si incontrano nella regione montana del Cadore, dominata dalle cime dolomitiche dell&#8217;Antelao, del Pelmo, del Sorapis, delle Marmarole, del Civetta e delle Tre Cime di Lavaredo. I pendii dei monti sono ricoperti da prati e boschi di abeti che per secoli hanno fornito legname ai cantieri della Repubblica Marinara di Venezia, primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1729" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/3-cime-di-lavaredo.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1729" title="3-cime-di-lavaredo" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/3-cime-di-lavaredo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Le Tre Cime di Lavaredo</p></div>
<p>Natura e storia si incontrano nella regione montana del <strong>Cadore</strong>, dominata dalle cime dolomitiche dell&#8217;<strong>Antelao</strong>, del <strong>Pelmo</strong>, del <strong>Sorapis</strong>, delle <strong>Marmarole</strong>, del <strong>Civetta</strong> e delle <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong>. I pendii dei monti sono ricoperti da prati e boschi di abeti che per secoli hanno fornito legname ai cantieri della <strong>Repubblica Marinara di Venezia</strong>, primo fra tutti il <strong>bosco di Somadida</strong>, nella <strong>Valle dell&#8217;Ansiei</strong>, che nel 1463 i cadorini offrirono alla Serenissima, impegnandosi a trasportare i tronchi abbattuti fino alla laguna. Per questo Somadida prese il nome di <strong>Bosco di San Marco</strong>, assegnato a tutte le foreste demaniali dello stato di venezia.</p>
<p>Sul versante destro dell&#8217;Ansiei si elevano le <strong>Marmarole</strong>, che appaiono in tutta la loro grandiosità dal <strong>Col de Varda</strong>, raggiungibile con impianti di risalita da <strong>Misurina</strong>.<br />
Sono le montagne di Tiziano, il grande pittore cadorino, nato a Pieve nel 1488, i cui quadri sono caratterizzati da una calda impronta cromatica, che per alcuni critici richiama proprio i toni di fiamma delle albe e dei tramonti sulle Dolomiti.</p>
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		<title>Il Salento adriatico</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 08:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro itinerario parte da Lecce. Da qui si raggiunge San Cataldo con la sua spiaggia circondata dalla pineta e i resti dell&#8217;antico porto fatto erigere dall&#8217;imperatore romano Adriano nel II secolo. Con la statale si arriva poi a Torre dell&#8217;Orso, che vanta una splendida baia incorniciata dal verde dei pini marittimi. Nelle vicinanze si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1712" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/grotta-zinzulusa.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1712" title="grotta-zinzulusa" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/grotta-zinzulusa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">La Grotta Zinzulusa</p></div>
<p>Il nostro itinerario parte da<strong> Lecce</strong>. Da qui si raggiunge <strong>San Cataldo</strong> con la sua spiaggia circondata dalla pineta e i resti dell&#8217;antico porto fatto erigere dall&#8217;imperatore romano Adriano nel II secolo. Con la statale si arriva poi a <strong>Torre dell&#8217;Orso</strong>, che vanta una splendida baia incorniciata dal verde dei pini marittimi. Nelle vicinanze si trova la <strong>Grotta della Poesia</strong>.<br />
La strada prosegue lontano dal mare per giungere a <strong>Otranto</strong>, importante centro del dominio bizantino in italia. L&#8217;antico centro medievale è quasi tutto cinto da un turrito perimetro murario, in cui si apre la <strong>porta Alfonsina</strong>, del &#8216;400. All&#8217;interno delle mura si trova il castello, edificato alla fine del Quattrocento, e la piccola <strong>basilica bizantina di San Pietro</strong>, eretta intorno all&#8217;anno Mille. La cattedrale, edificata negli anni 1080-1088 è un tipico esempio di architettura romanico-pugliese. Superato <strong>Capo d&#8217;Otranto</strong>, il punto più orientale della penisola Italiana, la costa alta e inaccessibile presenta varie grotte, tra cui le più note sono la <strong>grotta Zinzulusa</strong> e la <strong>grotta Romanelli</strong>, tra <strong>Santa Cesarea Terme</strong> e <strong>Castro Marina</strong>. La Zunzulusa (in pugliese &#8220;cenciosa&#8221;) si distingue per la ricchezza di formazioni stalattitiche e stalagmitiche, per i rari esemplari di fauna cavernicola e per i reperti paleo-neolitici qui rinvenuti. Anche la Romanelli possiede numerose testimonianze preistoriche.</p>
<p>Proseguendo sulla statale si giunge a <strong>Santa Maria di Leuca</strong>. La massiccia scogliera di <strong>Meliso</strong> (capo Santa Maria di Leuca) segna il punto più remoto del tallone dello stivale italiano. Ville in stile arabo, moresco, egizio e gotico, una pagoda e un tempio dorico creano nella cittadina una varietà architettonica tipica dei luoghi in cui si incontrano diverse culture. Sul piazzale, a pochi metri dal mare, una colonna ricorda la leggenda dello sbarco di San Pietro. Il faro, il santuario e una croce completano la suggestione di questo estremo lembo dell&#8217;Italia, frequentata stazione balneare.</p>
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		<title>Agri-vacanze: la nuova tendenza delle estati italiane</title>
		<link>http://www.italiaviaggi.biz/agri-vacanze-la-nuova-tendenza-delle-estati-italiane.html</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 17:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>

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		<description><![CDATA[Quiete e natura, gusto e benessere… niente di meglio per staccare la spina dal tran tran quotidiano e passare qualche giorno in tutto relax. E’ ora di  pensare alle vacanze, e trascorrerle  in agriturismo sta diventando una prasi sempre più diffusa, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo: iI soggiorno in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/cavalli.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1493" title="cavalli" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/cavalli-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quiete e natura, gusto e benessere… niente di meglio per staccare la spina dal tran tran quotidiano e passare qualche giorno in tutto relax. E’ ora di  pensare alle vacanze, e trascorrerle  in agriturismo sta diventando una prasi sempre più diffusa, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo: iI soggiorno in un luogo di villeggiatura tende ad essere breve, le spese più contenute, ma si fa anche molta attenzione ai servizi offerti dalle strutture, come la vicinanza al mare, la presenza di una piscina e la possibilità di praticare sport come l&#8217;equitazione.</p>
<p>Da una ricerca condotta da <strong>Agriturist</strong>, (Confagricoltura), analizzando le informazioni  scaricate con maggiore frequenza dal portale internet <a href="http://www.agriturist.it/" target="_blank">www.agriturist.it</a> negli ultimi 30 giorni è emerso che l&#8217;agriturismo non è più solo un tipo di vacanza low cost, ma è apprezzata anche da chi cerca soluzioni molto confortevoli e di qualità, creando nuovi segmenti di domanda, di livello medio-alto. Il primo obiettivo di chi cerca una soluzione in agriturismo per le ferie è il risparmio e questo, secondo Agriturist, denota che la ripresa della domanda turistica, prevista per quest&#8217;anno, probabilmente non ci sarà.</p>
<p>Molto richieste anche lei &#8220;vacanze a cavallo&#8221;, un’offerta tipicamente agrituristica che comporta però una spesa piuttosto notevole da aggiungere alla normale vacanza con pernottamento e ristorazione. Agriturist afferma che questo è il segno che, nonostante la necessità di contenere le spese, i servizi peculiari offerti dagli agriturismi costituiscono un grande punto di forza nell&#8217;attirare i turisti. In crescita anche la richiesta di agriturismi vicino al mare che, cosa che permette di spendere meno rispetto alle località balneari, decisamente più costose.</p>
<p>La voglia di  vacanze diverse, con il connubio mare-campagna evidenzia anche l&#8217;obiettivo di concentrare, nei pochi giorni disponibili, la soddisfazione di esigenze diverse, primo fra tutte il relax! Ecco quindi la ricerca di aziende agricole con piscina e magari un’area dedicata al benessere, per trascorrere un piacevole soggiorno fra riposo, fresco, verde, e buona tavola.</p>
<p>Desta attenzione, inoltre, la rilevante crescita delle richieste per agriturismi di alto livello (quasi raddoppiata rispetto al 2009) che conferma la tendenza del segmento medio-alto della domanda turistica. L&#8217;agriturismo non solo una soluzione economica con pochi comfort e servizi, ma rappresenta una diversa concezione della qualità della vacanza, che esalta i valori &#8220;ambientali&#8221; dando minor peso ai valori &#8220;strutturali&#8221; della sede di accoglienza, che però, non dimentichiamolo, è molto spesso “da sogno”, con nulla da invidiare a un Hotel a 5 stelle!</p>
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		<title>La valle del Cervino: fiumi, montagne innevate e valli incantate</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 12:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro itinerario parte da Chatillon, nella valle della Dora Baltea, a un passo da Saint Vincent con il suo famoso casinò, deve il suo nome al castello, risalente al XIV secolo. La parte antica del paese conserva alcune case cinquecentesche e un campanile del ‘trecento della chiesa parrocchiale di Saint-Pierre.
Lasciando Chatillon, la strada statale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1439" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/cervino.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1439" title="cervino" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/cervino-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il Cervino</p></div>
<p>Il nostro itinerario parte da<strong> Chatillon</strong>, nella valle della Dora Baltea, a un passo da <strong>Saint Vincent</strong> con il suo famoso casinò, deve il suo nome al castello, risalente al XIV secolo. La parte antica del paese conserva alcune case cinquecentesche e un campanile del ‘trecento della chiesa parrocchiale di <em>Saint-Pierre</em>.<br />
Lasciando Chatillon, la strada statale della <strong>Valtournenche</strong> conduce verso il pittoresco villaggio di <strong>Antey-Saint-Andrè</strong>. Già noto ai Romani, in passato fu il borgo principale della valle. Sul versante orografico sinistro, distesa in un luminoso bacino di pascoli, casolari e incantevoli panorami, si trova <strong>La Magdeleine</strong>, a 1644 m. In questa zona sono stati scoperti resti di un insediamento risalente all’Età del ferro.<br />
Tornando a fondovalle, il piccolo centro di <strong>Buisson</strong> è il punto di partenza per la salita in funivia (o a piedi, lungo il sentiero Les Seingles) verso <strong>Chamois</strong>, a 1815 m, arroccato su un terrazzo inaccessibile a causa delle ripide pareti, ma meta ambita per la bellezza dei paesaggi e per le strutture sciistiche.<br />
A Valtournenche si sosta per visitare la chiesa ottocentesca di <em>Sant’Antonio</em> e per praticare gli sport invernali. Il paese, che dà il nome alla valle, nell’ottocento era la base di partenza per le spedizioni verso la vetta del <strong>Cervino</strong>. Anche <strong>Breuil-Cervinia</strong>, alla testata della valle a 2000 m, è una delle stazioni sciistiche più attrezzate e famose dell’arco alpino.</p>
<p>La funivia che sale a <strong>Plan Maison</strong> permette di raggiungere la <strong>Cresta del Fuggen</strong> (3492 m) e il <strong>Plateau Rosa</strong> (3480 m). Si apre alla vista un immenso panorama, sulla parete est del cervino e sulla cupola bianca del <strong>Breithorn</strong> Occidentale (4165 m), sulla <strong>valle di Zermatt </strong>e sui monti del <strong>Vallese</strong>.</p>
<p>Avviandosi sulla strada del ritorno, in auto, è d’obbligo una sosta al<strong> lago Blu</strong>, alle porte di <strong>Cervinia</strong>, nelle cui acque si riflette la montagna.<br />
Giunti ad Antey-Saint-Andrè, con una piccola deviazione si può arrivare a <strong>Torgnon</strong>, località turistica in cui si trova la chiesa quattrocentesca di <em>San Martino</em>, a tre navate, e un piccolo museo parrocchiale. Da Torgnon si possono raggiungere le <em>cappelle di Saint-Pantaléon</em> (1645 m) da cui si gode uno splendido panorama, e di <strong>Saint’Evance </strong>(1699 m). Più sotto, <strong>Verrayes</strong>, comune in posizione soleggiata in cui si coltiva la vite e si producono ottimi vini. La discesa verso <strong>Chambave</strong> è disseminato di piccoli villaggi tra prati e boschi verdeggianti. Di fronte si staglia un’imponente muraglia di monti, fra i quali spiccano la <strong>punta Tersiva </strong>(3513 m) e l’<strong>Emilius</strong> (3559). Prima di arrivare a Chatillon, si può ammirare la torre quadrata del duecentesco <strong><a href="http://www.italiaviaggi.biz/il-castello-di-cly-nella-valle-del-cervino.html" target="_self">castello di Cly</a></strong>, che si erge su uno sperone roccioso sovrastante la Dora, in località <strong>Saint Denis</strong>.</p>
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		<title>Itinerario sul mare di Trapani</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Se vi recate in Sicilia, vale la pena passare qualche giorno a Trapani e visitare i dintorni. L’itinerario che proponiamo comincia da una passeggiata per la Riserva delle Saline di Trapani e Paceco e relativo Museo del Sale. Il museo si trova in contrada Nubia, raggiungibile percorrendo, anche a piedi, i circa 2 km lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1304" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/erice.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1304" title="erice" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/06/erice-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Erice, panorama</p></div>
<p>Se vi recate in Sicilia, vale la pena passare qualche giorno a Trapani e visitare i dintorni. L’itinerario che proponiamo comincia da una passeggiata per la <strong>Riserva delle Saline di Trapani e Paceco</strong> e relativo <strong>Museo del Sale</strong>. Il museo si trova in contrada Nubia, raggiungibile percorrendo, anche a piedi, i circa 2 km lungo la via del sale che unisce Trapani a <strong>Nubia</strong>, continuando, ininterrotta fino a <strong>Marsala</strong> grazie anche alla recente pista ciclabile.</p>
<p>La visita prosegue per <strong>San Vito Lo Capo</strong>, località balneare nota soprattutto per la sua bellissima baia, con un&#8217;acqua cristallina dai colori che vanno dall&#8217;azzurro chiaro al verde e al blu intenso.  Il paese, tutto bianco, sorge intorno alla sua <strong>Chiesa Madre</strong> risalente al &#8216;700, dall&#8217;aspetto squadrato e massiccio che ricorda la sua nascita come fortezza saracena.</p>
<p>Una giornata può essere riservata alla visita delle calette della <strong>Riserva Naturale dello Zingaro</strong> , Tra San Vito lo Capo e Castellammare del Golfo, un paradiso naturale intatto di impareggiabile bellezza. Piccoli sentieri che costeggiano i dirupi, che finiscono nel mare o si inerpicano sui monti, permettono di attraversare e ammirare uno degli ambienti più spettacolari del Mediterraneo.</p>
<p>Nello stesso giorno, si può partire alla volta di <strong>Scopello</strong>, delizioso paesino nei pressi di <strong>Castellammare del Golfo</strong>, dove si trova un’antica tonnara ed una costa rocciosa e frastagliata coi famosi faraglioni che emergono dal mare</p>
<p>Al tramonto, è consigliata una visita ad <strong>Erice</strong>, raggiungibile con la funivia, un’antica città fenicia e greca, arroccata a 751 metri di altezza sul monte omonimo. Cinta da bastioni e mura, con case serrate le une alle altre, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di una sola persona per volta.<br />
Nell&#8217;antichità, Erice era nota per il suo tempio ove i Fenici adoravano Astarte, i Greci Afrodite ed i Romani Venere.</p>
<p>Altro giorno, altre tappe: dal porto di Trapani si arriva a <strong>Favignana</strong>, la più grande delle <strong>isole Egadi</strong>, e a <strong>Marettimo</strong>, la più lontana delle Isole Egadi, da molti considerata anche la più selvaggia, che con la sua riserva marina presenta dei fondali paragonabili alle isole tropicali; il fascino di Marettimo è anche dato dalle tante grotte che si possono visitare soltanto con i barcaioli locali.</p>
<p>Mezza giornata va dedicata alla visita di <strong>Mothia </strong>(o Mozia), un vero gioiello archeologico. Fondata nel VIII secolo a. C. dai Fenici, l&#8217;isola fa parte di un piccolo arcipelago (Isole dello Stagnone), e conserva ancora i resti fenici che possono essere ammirati nel museo posto sull&#8217;isola o passeggiando a piedi lungo il perimetro dell&#8217;isola stessa.</p>
<p>Se avete a disposizione un altro giorno, visitate <strong>Marsala</strong> (Baglio Anselmi, Centro storico) e il <strong>centro storico di Trapani</strong>, con la sua <strong>cattedrale</strong> e il <strong>Museo della Preistoria</strong> sito nella <strong>Torre di Ligny</strong> nella punta occidentale della città.</p>
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		<title>Da Alghero a Bosa: la Riviera del Corallo</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 14:27:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roxy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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		<description><![CDATA[Racchiusa nel suo promontorio fortificato, Alghero nasconde orgogliosamente un passato illustre e un&#8217;identità culturale che traspare di monumenti, dai nomi, dalle tradizioni linguistiche, musicali e di folklore.
Arrivando dall&#8217;aeroporto di Fertilia, si incontrerà per prima cosa la spiaggia di S. Giovanni, il lido di Alghero. Arrivando dall&#8217;entroterra, oppure dalla litoranea che risale da Bosa vi si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/05/alghero.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1266" title="alghero" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/05/alghero-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Racchiusa nel suo promontorio fortificato, Alghero nasconde orgogliosamente un passato illustre e un&#8217;identità culturale che traspare di monumenti, dai nomi, dalle tradizioni linguistiche, musicali e di folklore.<br />
Arrivando dall&#8217;aeroporto di Fertilia, si incontrerà per prima cosa la <strong>spiaggia di S. Giovanni</strong>, il lido di Alghero. Arrivando dall&#8217;entroterra, oppure dalla litoranea che risale da Bosa vi si presenteranno invece i bastioni e i tetti addossati delle case. In ogni caso, il vostro itinerario dovrebbe partire seguendo a piedi la via delle muraglie. Dopo aver parcheggiato in via Garibaldi, si attraversano i giardini pubblici e si arriva alla cinquecentesca <strong>Torre del Portal</strong>, o torre degli Ebrei. Alta e imponente, rappresenta l&#8217;ingresso simbolico alla città. Qui si trovano il Centro di Informazione e di Accoglienza Turistica e il <strong>Museo Multimediale</strong>. Poco distante, in Largo S. Francesco, si trova la <strong>Torre de Sant Joan </strong>o di San Giovanni, di fronte all&#8217;antico collegio dei Gesuiti, oggi adibita a spazio espositivo. Proseguendo verso il mare si giunge a <strong>piazza Sulis</strong>, ritrovo mondano della città, dominata dalla Torre dello Sperone. Da visitare anche l&#8217;<strong>Aquarium Alghero</strong>, mentre dai <strong>Bastioni Marco Polo</strong> si godrà il panorama del <strong>Capo Caccia</strong>. Oltre la <strong>Torre Sant Elm</strong>, il belvedere prosegue sui <strong>Bastioni Magellano</strong>, poco distante dal <strong>Forte della Maddalena</strong>, teatro all&#8217;aperto e sede del <strong>Festivalguer</strong>.</p>
<p>L&#8217;antico porto di mare immette nel cuore medievale di Alghero, con palazzi e viuzze, e la <strong>Cattedrale di S. Maria</strong> con il suo campanile gotico-catalano. Fuori dal centro abitato potrete visitare le spiagge di <strong>Las Tronas</strong>, di <strong>Cala Bona</strong> e la <strong>spiaggia della Speranza o Poglina</strong>, caratterizzata dalla sabbia rosso-azzurrina.</p>
<p>Da Alghero,  la litoranea verso Bosa costituisce uno dei più suggestivi percorsi costieri della Sardegna. Sospesa tra mare e montagna, la strada si dispiega tra gli alti contrafforti e il mare dai colori cangianti dal verde smeraldo al blu cobalto,  i fondali corallini.<strong> Bosa</strong>, immersa nelle colline e nei vigneti della Planargia, è un borgo modellato sulla singolare conformazione a tronco di cono del colle che lo sovrasta. Qui merita una visita il <strong>Castello di Serravalle</strong> o dei <strong>Malaspina</strong>, uno dei più importanti complessi fortificati sardi,  la <strong>chiesa di Nostra Signora di Regnos</strong>, la <strong>Cattedrale dell&#8217;Immacolata</strong> e la <strong>chiesa di San Pietro</strong>.</p>
<p>In estate, dalla stazione di Bosa Marina parte il <strong>trenino verde </strong>che fa tappa a Modolo, Tresnuraghes, Tinnura, Sindia, Santa Maria di Corte: paesini che si alternano a piccoli vigneti che producono un ottimo Malvasia. Durante il tragitto fino a <strong>Macomèr</strong>, si potranno ammirare le costiere, i boschi di querce, l&#8217;altipiano vulcanico, le rovine dell&#8217;<strong>Abbazia circestense di S. Maria di Corte</strong>, l&#8217;affascinante e misterioso <strong>nuraghe Santa Barbara.</strong></p>
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		<title>La Costiera di Napoli dal Metrò del Mare</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Mare]]></category>

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Napoli con i suoi castelli e il Vesuvio alle spalle, le isole di Procida, Ischia e Capri, le incantevoli Positano, Sorrento, Amalfi… Il Golfo di Napoli e la penisola sorrentina offrono un’esperienza suggestiva, dal punto di vista ambientale, storico e gastronomico. Un itinerario tra questi paesi attraverso le vie del mare permette di ammirare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_1023" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/04/positano.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1023" title="positano" src="http://www.italiaviaggi.biz/wp-content/uploads/2010/04/positano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Positano</p></div>
<p>Napoli</strong> con i suoi castelli e il <strong>Vesuvio</strong> alle spalle, le isole di <strong>Procida</strong>, <strong>Ischia </strong>e <strong>Capri</strong>, le incantevoli <strong>Positano, Sorrento, Amalfi</strong>… Il <strong>Golfo di Napoli</strong> e la <strong>penisola sorrentina</strong> offrono un’esperienza suggestiva, dal punto di vista ambientale, storico e gastronomico. Un itinerario tra questi paesi attraverso le vie del mare permette di ammirare le perle della penisola da un’angolazione insolita.</p>
<p>Dal porto di Napoli, con i <strong>battelli del Metrò del Mare</strong> si giunge a <strong>Pozzuoli</strong>, sull’altro versante del Golfo, città romana di grande importanza commerciale grazie alla sua posizione privilegiata sul mare. Qui si incrocia l’antica <strong>Puteoli</strong>, antico e ricco porto mercantile dei <strong>Campi Flegrei</strong>, e passeggiando sul lungomare si incontrano i <strong>moli di Mergellina</strong>, la celebre <strong>via Caracciolo</strong>, la <strong>riviera di Chiaia </strong>fino al <strong>molo Beverello</strong>, da dove partono gli aliscafi diretti alle isole di Procida, Ischia e Capri.</p>
<p>Tappa a Castellammare di Stabia, un tempo terra di imponenti ville della nobiltà patrizia di Roma imperiale. Il battello sosta anche a Vico Equense, in cui si trova una bella Cattedrale gotica, per poi arrivare a Sorrento, con i suoi panorami e meraviglie che si incontrano passeggiando sull’antico cardo romano e sul decumano delle vie S. Cesareo e Fuoro. Oltre al Duomo quattrocentesco e alla chiesa di S. Antonino, merita una visita il Museo di Terranova, dove sono esposti capolavori romani e medievali.</p>
<p>Tappa a Positano, splendida località mondana e un po’ snob, dalla cui costa si ammirano luoghi di grande fascino: Praiano e la Grotta dello Smeraldo, il Fiordo di Furore e la Conca dei Marini.</p>
<p>Si sbarca poi ad Amalfi, dove, dopo una passeggiata sul lungomare, si può visitare il Duomo, di grande impatto architettonico. Inoltrandosi verso l’interno si raggiunge il borgo, che si snoda con i suoi vicoli attorno alla via dei Mercanti, la più celebre strada medievale dell’antica Repubblica, e proseguendo si giunge della valle dei Mulini. Da qui partono numerosi sentieri, per chi ama camminare, verso il Borgo di Scala, l’Hotel Luna Convento con il suo chiosco trecentesco e l’ex convento dei Cappuccini.</p>
<p>Il battello ferma anche ad <strong>Atrani</strong> con i suoi vicoli strettissimi imbiancati che conducono al mare, e ancora <strong>Ravello</strong> e le <strong>valli dei limoni</strong>, <strong>Minori</strong> con il suo <strong>Antiquarium</strong>, importante sito archelogico, e <strong>Maiori </strong>con la <strong>chiesa di S. Maria a Mare</strong>.</p>
<p>Dopo il tour con il battello, non si può evitare una visita ad <strong>Ercolano e Pompei</strong>, dove la vita si arrestò di colpo nel 79 con l’eruzione del Vesuvio, permettendo ancora oggi di visitare una città romana così come doveva apparire un giorno qualsiasi di 2000 anni fa.</p>
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